

La professione dell'avvocato, per come la intendo, non consiste nell'alimentare il conflitto, ma nell'aiutare le persone ad attraversarlo con competenza, rispetto e consapevolezza.
Per questo ho scelto di dedicare una parte sempre più importante della mia attività al diritto di famiglia e alla Pratica Collaborativa: un metodo che consente di affrontare separazioni, divorzi e altre vicende (non solo familiari) mettendo al centro le persone, i loro bisogni e, quando ci sono, il benessere dei figli.
Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste e l'iscrizione all'Albo degli Avvocati di Pordenone, ho maturato esperienza nel diritto civile, penale e sportivo. Un percorso che mi ha insegnato il valore del rigore tecnico, ma anche che dietro ogni fascicolo c'è una persona, una famiglia, una storia.
Lo sport ha rappresentato una parte importante della mia crescita personale e professionale. Mi ha trasmesso valori come il rispetto delle regole, la lealtà, la responsabilità e la capacità di affrontare le sfide con equilibrio: principi che porto ogni giorno anche nell'esercizio della professione forense.
L'incontro con la Pratica Collaborativa ha rappresentato una naturale evoluzione del mio modo di esercitare la professione. Sono socia dell'Associazione Italiana Professionisti Collaborativi e continuo a formarmi nella gestione costruttiva dei conflitti, convinta che le soluzioni migliori siano quelle costruite insieme e capaci di durare nel tempo.
Quando il dialogo è possibile, accompagno i miei assistiti nella ricerca di accordi equilibrati, solidi e sostenibili. Quando invece il contenzioso è inevitabile, assisto le parti senza perdere di vista ciò che conta davvero: la tutela dei loro diritti e, quando coinvolti, l'interesse dei figli.
Nel mio studio ogni persona viene ascoltata con attenzione, informata con chiarezza e accompagnata con trasparenza. Il rapporto di fiducia tra avvocato e cliente è il fondamento di ogni percorso condiviso.
Sono iscritta all'Elenco Unico Nazionale dei Difensori d'Ufficio e sono abilitata al patrocinio a spese dello Stato in materia penale.
Ricopro il ruolo di Segretario della sezione di Pordenone dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA).
Per il quadriennio olimpico 2025-2028 è stato confermato il mio incarico di Giudice Sportivo Nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) e ho ricevuto la nomina di Giudice Sportivo Nazionale della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE).
Per me il diritto significa mettere competenza e sensibilità al servizio delle persone, aiutandole a costruire un nuovo equilibrio dal quale poter ripartire.